Federica Brignone investe nella ristorazione dopo il trionfo olimpico invernale

Federica Brignone sorprende ancora. Dopo due ori conquistati alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, la sciatrice valdostana sceglie una sfida fuori dalle piste. Entra nel mondo della ristorazione e lo fa con un simbolo della tradizione italiana: la pasta. Una scelta che incuriosisce, perché mostra un nuovo volto della campionessa, più attento al futuro e al benessere quotidiano.

Perché Federica Brignone ha scelto di investire in Miscusi

La decisione non nasce per caso. Dopo una stagione intensa e una fase di recupero complessa, Brignone ha sentito il bisogno di guardare oltre lo sport. I suoi infortuni le hanno insegnato quanto sia importante mantenere equilibrio ed energia. Per lei, l’alimentazione è una parte essenziale della preparazione fisica. Lo ripete spesso: la pasta l’ha sempre accompagnata nelle giornate più impegnative.

Con l’ingresso in Miscusi come socia e sport ambassador, la campionessa vuole sostenere un progetto in cui crede davvero. Punta su qualità, tracciabilità del grano e rispetto della materia prima. Non sceglie qualsiasi piatto. Sceglie solo prodotti che rispecchiano un’idea chiara di alimentazione sana e consapevole.

Che cosa rappresenta Miscusi nel panorama italiano

Miscusi nasce nel 2017 grazie ad Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese. Oggi è una realtà in forte crescita, con oltre 20 ristoranti e un modello che punta sulla pasta fresca prodotta ogni giorno nei laboratori interni. L’attenzione è rivolta alla filiera del grano, alla trasparenza nutrizionale e alla sostenibilità.

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Il format è semplice. Si entra, si sceglie un piatto dal menu oppure si crea una combinazione personalizzata attraverso un menu digitale. Tutto viene preparato al momento in meno di 10 minuti. Le ricette sono quelle della tradizione italiana, come cacio e pepe, amatriciana, gricia e pesto, accanto a proposte più creative e a una selezione di sfizi da condividere.

Un trend che coinvolge sempre più sportivi

Quello di Brignone non è un caso isolato. Negli ultimi anni molti atleti hanno deciso di investire nella ristorazione. Il settore offre spazio per progetti innovativi e spesso diventa un modo per costruire un futuro oltre la carriera sportiva.

Gli esempi nel mondo del calcio

Il calcio è stato tra i primi a spingere verso questa direzione. A Milano, Finger’s nasce dall’incontro tra Clarence Seedorf e lo chef Roberto Okabe, unendo cucina fusion e imprenditoria sportiva. Sempre nel capoluogo lombardo, nel 2021, Ivan Ramiro Cordoba ha inaugurato Mitù, il primo ristorante fine dining dedicato all’alta cucina colombiana.

Un progetto più recente è Healthy Color, creato dal calciatore Andrea Petagna insieme al trapper Sfera Ebbasta e al designer Marcelo Burlon, inaugurato in via della Moscova.

Gli investimenti fuori dal calcio

Il fenomeno coinvolge anche altri sport. In Formula 1, Charles Leclerc ha lanciato Lec, un gelato confezionato pensato per essere gustoso ma equilibrato, insieme ai fondatori di Grom, Guido Martinucci e Federico Grom. Un altro esempio di come gli atleti cerchino sempre più spesso un ruolo attivo nel mondo del food.

Una scelta che racconta un nuovo capitolo

L’ingresso di Federica Brignone in Miscusi segna un momento importante. Non è solo un investimento. È un messaggio chiaro su ciò che considera fondamentale: benessere, qualità, stile di vita sano. Le sue nuove sfide non si giocano solo tra i pali di una pista, ma anche nelle scelte che costruiranno il suo futuro oltre lo sci.

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Luca R.
Luca R.

Luca R. è un appassionato di cucina e gastronomia. Con una laurea in Scienze Alimentari, ama sperimentare nuove ricette e condividere i suoi segreti culinari.