La prima cosa che colpisce entrando nella casa sul lago di Alex Rivière Sieber è la calma. Una calma che sembra nascere dalla luce, dalla materia, dal silenzio che scivola sulle pareti morbide e sul parquet caldo. È una sensazione immediata, quasi fisica, che racconta molto del modo in cui questa villa è stata pensata e vissuta ogni giorno.
Un rifugio sul lago dove tutto trova il proprio posto
Alex Rivière Sieber e il marito Christian hanno scelto questa villa subito dopo la pandemia. Si sono trasferiti con il loro cane Domino e hanno deciso di procedere con attenzione, selezionando ogni elemento con cura. Lo spazio misura circa 700 metri quadrati distribuiti su quattro piani e si apre verso un outdoor importante, dove non manca una piscina. Le grandi porte finestre portano all’interno scorci d’acqua e di verde.
L’architettura ha un carattere deciso. Archi, volte e muri stondati creano una continuità visiva molto rilassante. La luce naturale filtra da ogni direzione e accompagna chiunque attraversi gli ambienti. È proprio la luce, come sottolinea Alex, a dare ritmo alle giornate.
Una vita costruita intorno alla luce e alla materia
Nel salone doppio, un elemento domina senza imporsi. È il caminetto basso, che rende l’atmosfera calda e avvolgente. I tavolini Louisa di Molteni&C espongono sculture di Mei Aguirre e un vaso di Mathilde Martin. I divani in velluto Molteni&C, insieme alla Eames Lounge Chair con ottomana, invitano a fermarsi e a guardare fuori.
La scala che collega i piani è accompagnata da un ascensore interno, discreto ma pratico. Dalla zona garage, dal gusto quasi futuristico, si accede a una palestra e a una cucina di servizio che introducono alla vita quotidiana. Ma è salendo che la casa racconta davvero la sua natura.
Spazi su misura per lavoro, creatività e quiete
Al piano superiore c’è la dressing room su misura Molteni&C, che ospita una piccola scrivania. È qui che Alex lavora come co-fondatrice di Rivi Studio e come direttrice creativa del suo studio personale. Gli abiti, visibili attraverso le ante in vetro, rispecchiano la sua filosofia: ogni cosa deve superare la prova del tempo.
La camera padronale affaccia sul verde e accoglie un letto con testiera di Casa Dio effetto nuvola. Più in alto, una seconda stanza funge da studio per Christian, investitore nel settore tecnologico. Un rooftop offre un punto di vista privilegiato sull’orizzonte e sulla quiete del lago.
Un collage di passioni e ricordi
La villa è un insieme di oggetti scelti con un legame emotivo forte. Tra le opere di Richard Zinon e icone come la Barcelona Chair di Mies van der Rohe, compaiono pochi cimeli di famiglia. «Ogni pezzo deve avere una storia e una qualità», spiega Alex. Non acquista mai qualcosa solo perché è di tendenza.
Il suo rapporto con l’arte nasce dall’infanzia. La madre, appassionata collezionista, la portava spesso in musei e gallerie. Alex ha studiato pittura e disegno e ha sviluppato uno sguardo sensibile per spazi e proporzioni.
Un ritmo calmo che resta nel tempo
Ogni giornata nella casa segue un ritmo semplice. Il caffè al sorgere del sole, le ore alla scrivania, le passeggiate lungo il lago con Domino. È una routine che si sedimenta nella materia stessa della casa. «Quando sono qui, sento che ogni cosa è al suo posto», racconta Alex. Oggetti ed emozioni convivono in equilibrio. È questo che rende la villa un luogo sospeso, in cui presente ed eternità sembrano incontrarsi.
In questo rifugio sul lago, Alex Rivière Sieber ha costruito un racconto fatto di eleganza, compostezza e autenticità. Un invito a mantenere ciò che davvero conta e a lasciare che la luce accompagni ogni gesto.




