Ci sono sapori che parlano piano, quasi in segreto. Profumi che arrivano dalle cucine di montagna e raccontano gesti antichi. Il Melchermuas è uno di questi. Un dolce semplice, caldo, avvolgente. Eppure, fuori dall’Alto Adige, quasi nessuno lo conosce. Vale la pena scoprirlo, perché dietro a questo piatto c’è una storia fatta di alpeggi, inverni rigidi e tradizioni che resistono.
Un dolce nato tra gli alpeggi
Il Muas, nella sua versione più antica, non era nemmeno un dolce. Era un piatto salato, chiamato in ladino “jüfa de lat” o “scartè”. Somigliava a una besciamella molto densa, preparata dai lavoratori delle malghe per scaldarsi e affrontare giornate lunghe e faticose. Latte, farina e sale. Niente di più. La cottura era lenta e attenta, così da creare una crosticina sul fondo della padella.
Oggi alcuni rifugi lo preparano ancora così. Burro fuso sopra, gustato caldo, direttamente dalla padella. Un rito che richiama la cucina contadina dell’Alto Adige e la sua convivialità naturale.
La differenza con il Kaiserschmarren
Molti confondono il Muas con il più famoso Kaiserschmarren, la “Frittata dell’Imperatore”. Questo dolce austriaco, diffuso anche in Alto Adige, è una frittata dolce e spessa, spezzettata e servita con zucchero a velo e confetture, spesso di ribes o mele. Secondo la leggenda, nacque da un errore del cuoco dell’imperatore Francesco Giuseppe.
In ladino viene chiamato “pösl” ed è preparato con uova, latte, farina e zucchero. A volte si aggiunge uvetta o marmellata di mirtilli. E se si uniscono anche fettine di mela, diventa “pösl da pom”. È molto amato dagli sciatori, che lo scelgono come merenda o come piatto unico dopo una lunga discesa.
Muas: una polenta dolce che profuma di casa
Ma il Muas vero e proprio è diverso. Somiglia più a una polenta morbida o a un budino rustico. Si prepara con:
- latte
- acqua
- sale
- farine miste come grano saraceno, semola o mais
La cottura avviene in una padella di ferro o ghisa. È qui che si forma quella crosticina caratteristica, il segno di una cottura lenta e paziente. Si serve con burro fuso e, a piacere, zucchero alla cannella o marmellate come sambuco e mirtilli rossi.
La tradizione vuole che si mangi dallo stesso tegame. Non solo un piatto, ma un momento da condividere.
Melchermuas: la versione austriaca
Nella Valle di Zillertal nasce invece il Melchermuas, variante più compatta ma preparata con lo stesso spirito. Anche qui il gusto si esalta con confettura di mirtilli o una spolverata di zucchero a velo. Una ricetta povera che sa essere sorprendentemente ricca di sapore.
Ricetta tradizionale del Muas
Un piatto essenziale, perfetto nelle giornate fredde. Ecco gli ingredienti per 4 persone:
- 1 L di latte
- circa 12 cucchiai di farine miste (grano saraceno, mais, semola)
- 100 g di burro
- 1 pizzico di sale
Procedimento
La preparazione passo dopo passo
- Mettete un po’ di burro nella padella di ghisa e fatelo sciogliere.
- Scaldate il latte con un pizzico di sale. Aggiungete la farina poco alla volta, mescolando. Quando diventa più denso e inizia a bollire, lasciate riposare a fuoco lento per circa 10 minuti senza toccarlo.
- Si formerà una crosta marrone sul fondo. Togliete dal fuoco e fate intiepidire. Sciogliete il burro rimasto e versatelo sopra.
- Servitelo subito, direttamente dalla padella. Con burro, composta o marmellata di frutta.
Il Muas è questo: pochi ingredienti, tanto calore. Un dolce che parla di montagne, famiglie e tradizioni che non vogliono svanire. E il Melchermuas ne è la sua eco più compatta e altrettanto affascinante.




