“La Cucina delle Monache rilancia con la ricetta tradizionale degli gnocchi al latte”

Gli gnocchi al latte tornano protagonisti grazie a La Cucina delle Monache. Un piatto semplice, dolce e ricco di storia conventuale che sorprende per quanto sia facile da preparare. Bastano pochi ingredienti, gesti lenti e un po’ di pazienza. Il risultato porta subito un’aria di festa in tavola.

Il ritorno di un classico conventuale

La nuova stagione di La Cucina delle Monache, in onda ogni domenica dal 1° marzo alle 17.45 su Food Network canale 33, riporta nelle case la cucina del Monastero delle Benedettine di Sant’Anna a Bastia Umbra. Un luogo che attira pellegrini e appassionati proprio grazie alle ricette tramandate dalle suore.

Madre Noemi, Suor Debora, Suor Miriam e Suor Eleonora arrivano da tradizioni diverse. Venezia, Napoli e Treviso si incontrano nella stessa cucina e danno vita a piatti antichi ma sempre attuali. In questa stagione tornano pietanze come polpette di ceci, sartù napoletano, merluzzo in salsa, melanzane a barchetta e l’antico fricò eugubino. Tra tutte, spiccano gli gnocchi al latte dolci, una ricetta che profuma di infanzia e convento.

Un dolce povero che conquista subito

Gli gnocchi al latte sono soffici, dorati e croccanti fuori. All’interno restano teneri, con un aroma delicato di cannella. Si realizzano con una crema a base di farina e amido di mais, cotta nel latte e poi fritta dopo un passaggio in uovo e pangrattato. Alla fine, un tocco di zucchero a velo e cannella li rende irresistibili.

Da leggere:  "Torta Mimosa: la ricetta classica del dolce simbolo della Festa della Donna"

Ingredienti della ricetta originale

  • 800 ml di latte
  • 2 uova
  • 120 g di zucchero
  • 100 g di farina 00
  • 100 g di amido di mais
  • 1 L di olio di semi
  • Pangrattato
  • Zucchero a velo
  • Cannella q.b.

Come preparare gli gnocchi al latte

La ricetta delle suore punta sulla semplicità. Ogni passaggio è chiaro e alla portata di tutti.

1. Preparare la crema

Setacciate farina e amido di mais in una ciotola. In una pentola scaldate il latte con lo zucchero e un pizzico di cannella. Portate quasi a ebollizione. Versate il latte caldo poco alla volta sulle farine mescolando con una frusta per ottenere un composto liscio.

2. Addensare e raffreddare

Trasferite il composto nella pentola e cuocete ancora per qualche minuto, mescolando con energia finché si addensa. Potete usare anche un frullatore a immersione. Versate poi la crema in una pirofila, livellatela e lasciatela raffreddare per circa due ore fino a completo rassodamento.

3. Taglio e panatura

Sformate il composto su un tagliere e tagliate in rombi. Passate ogni pezzo nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato per una panatura uniforme.

4. Frittura e finitura

Friggete in olio di semi già portato a temperatura fino a doratura. Scolate su carta assorbente. Prima di servire, spolverate con zucchero a velo e un po’ di cannella.

Perché questa ricetta piace così tanto

È un dolce semplice ma ricco di memoria. Gli ingredienti sono comuni e la preparazione non richiede abilità particolari. Il profumo di latte e cannella ricorda la cucina dei conventi, dove ogni piatto aveva un valore simbolico e familiare.

Oggi questi gnocchi al latte ritornano non solo come ricetta, ma come invito a rallentare. Sono un modo per riscoprire gesti fatti con calma e passione, proprio come quelli delle suore benedettine.

Da leggere:  "Pasta ai Sette Peccati: la ricetta tradizionale toscana con pomodoro, pancetta e peperoncino"

Un piatto che porta festa in tavola

Bastano pochi rombi dorati per creare un momento speciale. Serviteli caldi, con la loro croccantezza leggera e il cuore morbido. Sono perfetti per una merenda, una festa o un dopo cena sorprendente.

La Cucina delle Monache riesce ancora una volta a far rivivere un patrimonio culinario prezioso. E questi gnocchi al latte ne sono la prova più dolce.

5/5 - (9 {voti})
Luca R.
Luca R.

Luca R. è un appassionato di cucina e gastronomia. Con una laurea in Scienze Alimentari, ama sperimentare nuove ricette e condividere i suoi segreti culinari.