“Made in Italy alimentare conquista i social: crescita di follower e engagement nel 2024”

Il fascino del cibo Made in Italy non si ferma più. Nel 2024 la sua presenza sui social cresce in modo evidente. A sorprendere non è solo l’amore per la cucina italiana, ma la capacità dei contenuti food di conquistare milioni di utenti e guidare le loro scelte d’acquisto. I dati lo mostrano con chiarezza e aiutano a capire perché l’Italia resti un punto di riferimento nel mondo.

Perché il Made in Italy alimentare attira sempre di più

Il cibo italiano ha un valore riconosciuto a livello globale. Una ricerca condotta da Eumetra per Pulse Advertising ha coinvolto un campione di 2.541 persone tra i 15 e i 65 anni in 5 Paesi: Cina, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. I risultati confermano una forte disposizione dei consumatori a pagare di più quando trovano prodotti italiani.

Lo studio mostra che il 36% dei consumatori globali è disposto ad accettare un sovrapprezzo per alimenti Made in Italy. In Germania la percentuale sale al 41%. Il settore food si colloca così dietro al fashion, che raggiunge il 51%, e davanti ai gioielli, che variano tra 21% e 40% a seconda dei mercati.

Il “country of origin brand” italiano rimane un elemento chiave. Conta per il 38% degli americani, il 33% dei cinesi e il 32% degli inglesi. L’origine italiana, quindi, continua a rappresentare un criterio di scelta importante per chi acquista.

I social media guidano le scelte dei consumatori

Oggi i social sono fondamentali nel raccontare e diffondere il Made in Italy. Non sono i canali ufficiali a influenzare gli utenti, ma ciò che vedono scorrere ogni giorno sui loro feed. Il dato più forte arriva dalla Cina, dove il 91% dei rispondenti afferma di scoprire nuovi marchi e prodotti tramite i social.

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La tendenza è evidente anche negli altri Paesi. Ecco le percentuali di utenti che dichiarano di lasciarsi ispirare dai contenuti social quando si tratta di prodotti italiani:

  • 64% negli Stati Uniti
  • 58% in Germania
  • 58% nel Regno Unito
  • 57% in Francia

Il food raggiunge inoltre una presenza molto alta nei contenuti legati all’Italia, arrivando al 31%. Rimane così il secondo settore più visibile dopo la moda, che guida con il 48%.

Come nasce l’appeal social del cibo italiano

La forza dei contenuti sul Made in Italy non si limita all’immagine del piatto. Secondo Pulse Advertising, l’esperienza del cibo diventa qualcosa di più quando viene raccontata nel modo giusto. Lo spiega Paola Nannelli, ceo global di Pulse Advertising, che osserva ogni giorno turisti intenti a trasformare un semplice piatto di pasta in un contenuto capace di catturare l’attenzione.

Gli elementi che rendono queste scene così coinvolgenti includono:

  • Ambientazioni eleganti, con percentuali che vanno dal 18% al 36% a seconda del mercato
  • Scene di convivialità tra il 28% e il 36%
  • Dettagli artigianali e materiali naturali tra il 12% e il 44%

Quando questi aspetti si combinano, la tradizione si trasforma in qualcosa di aspirazionale. Il food italiano non è solo buono, ma rappresenta uno stile di vita legato a bellezza, cura e autenticità.

Un 2024 all’insegna della crescita

La crescente attenzione verso i contenuti food mostra un trend chiaro. Sempre più utenti seguono profili legati al Made in Italy e interagiscono con essi. Il settore conquista nuovi follower e aumenta l’engagement. Alla base c’è un mix potente: storia, qualità e uno storytelling capace di trasmettere emozione.

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Il 2024 conferma quindi un punto fondamentale. Il cibo italiano non vive solo nei ristoranti e nelle case. Vive soprattutto online, dove ogni scatto può diventare un’esperienza da condividere e ogni video può ispirare un acquisto. Un percorso che rafforza ancora una volta il ruolo del Made in Italy nel mondo.

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Luca R.
Luca R.

Luca R. è un appassionato di cucina e gastronomia. Con una laurea in Scienze Alimentari, ama sperimentare nuove ricette e condividere i suoi segreti culinari.