Milano ama le novità, ma poche fanno davvero parlare come questa. Il croissant burger firmato da Nicola Massari è arrivato in città e in pochi giorni è già diventato un piccolo caso. E quando a divertirsi per primo è Iginio Massari, capisci subito che non è una trovata qualunque.
Un’idea che nasce al Cardinale, il ristorante dei figli di Massari
Tutto parte dal Cardinale, il ristorante di Debora e Nicola Massari, aperto nella primavera 2025 in via Carlo Freguglia 2, a Milano. Siamo a due passi dal Tribunale, in una zona piena di uffici e movimento. Qui la cucina italiana tradizionale incontra un tocco preciso, moderno, ma sempre accessibile.
Da quando ha aperto, il locale ha costruito un percorso chiaro. In menu trovi manzo all’olio, carbonara, risotti stagionali, tartare e una parte dolce che, vista la famiglia, non poteva che essere un punto di forza. Gli orari pensati per chi lavora in zona e la formula del pranzo hanno aiutato a dare ritmo al progetto.
Dal 23 febbraio 2026 arriva la svolta: pasticceria salata
Ora però è il momento di un passo in più. Dal 23 febbraio 2026 il Cardinale punta con decisione sulla pasticceria salata. Le novità sono due: il croissant burger e la torta di rose salata. Non una semplice trovata, ma un modo per definire ancora meglio l’identità del ristorante.
Iginio Massari e la cultura della pasticceria salata
Su questo interviene proprio Iginio Massari, che spiega la novità con una lettura culturale prima ancora che tecnica. Ricorda che la pasticceria salata esiste da sempre e continua a evolversi. Per lui non è un gioco creativo, ma un lavoro su tecnica, materia e leggerezza.
Lo dice chiaramente: precisione da grande lievitato applicata a un piatto salato. E il risultato deve essere goloso, leggibile, mai pesante.
Com’è fatto il croissant burger
La novità più curiosa è proprio lui: il croissant burger, ideato da Nicola Massari. La base non è un bun, ma un croissant salato bicolore, pensato per essere croccante fuori e strutturato dentro. Deve reggere il ripieno senza cedere dopo due morsi. Una sfida non banale.
Al centro c’è un hamburger di Scottona da 110 grammi, arricchito da ingredienti che cambiano a seconda della versione. Le varianti annunciate sono sette:
- Andante
- Carbonara
- una versione affumicata
- una variante delicata con caprino
- l’Allegro con guacamole
- una vegetariana
- una variante Fish con croissant al cacao, salmone affumicato e maionese al lampone
Un repertorio ampio, con una regola chiara: usare il linguaggio del burger, ma con la precisione della pasticceria.
Massari lo definisce «cibo musicale». Un alimento che “scrocchia” mentre lo mordi, amplificando il piacere. Un modo concreto per parlare di consistenza, suono e sensazione, non solo di sapore.
La torta di rose salata: tradizione trasformata
Accanto al croissant burger arriva un’altra proposta: la torta di rose salata. Qui il legame con la tradizione è ancora più evidente. La base è la celebre torta delle rose mantovana, trasformata in versione conviviale e salata.
Viene servita con una selezione di salumi Capitelli, eccellenza italiana. L’idea lavora su tre elementi: morbidezza del lievitato, profumo e sapidità dei salumi. Un abbinamento molto italiano, pensato per stare al centro della tavola, da condividere e commentare.
Massari ricorda anche la storia del dolce originale. La torta delle rose nasce nel 1490 per celebrare il matrimonio tra Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova. Una pasta lievitata ricca, con farina, uova, burro, zucchero e aromi come scorza di limone o arancia. Mantova, dice Massari, è la città con il maggior numero di dolci tradizionali d’Italia: circa venti. Al Sud si arriva a sei o sette. Conoscere questa cultura è essenziale per lavorare bene sul salato.
Dove e quando provare le novità
Il croissant burger e la torta di rose salata si possono provare da lunedì 23 febbraio 2026 al Cardinale, in via Carlo Freguglia 2, Milano, zona Tribunale e a due passi da San Babila.
È il ristorante dei fratelli Debora e Nicola Massari, un progetto autonomo ma perfettamente allineato alla cultura della precisione di famiglia. E il fatto che il primo fan sia proprio Iginio Massari dice forse la cosa più importante: quando una novità convince chi conosce davvero la sfoglia, vale la pena assaggiarla.




